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domenica 28 novembre 2010

Dall'astratto alla favola

Dal 4 al 19 dicembre 2010 nella suggestiva cornice del Mirafiori Motor Village gli spazi della Mirafiori Galerie ospiteranno la mostra di pittura Dall'astratto alla favola.

L'esposizione presenta una raccolta di tele di otto artisti torinesi della Sezione Arti Figurative del CEDAS, uno degli atelier non professionali più presigiosi di Torino, che si sono avvicinati all'arte del dipingere grazie agli insegnamenti della scuola di Sandro Lobalzo, Pippo Ciarlo e Alex Ognianoff.

Giuseppe Arizzio, Franca Bisio, Delfina Brunero, Giuseppe Cerruti, Laura Covolo, Loretta Pasta, Pietro Giorgio Viotto e Giangiorgio Zacà sono gli otto autori selezionati per la mostra da Angelo Mistrangelo e Gian Giorgio Massara, critici di chiara fama.

IMMAGINI E LUCI ATMOSFERICHE
Gli aspetti della pittura figurativa si identificano con una serie di fogli d'acquarello e di alcuni pastelli, che documentano l'impegno di quattro pittori inseriti nella rassegna «Dall'astratto alla favola» allestita nella cornice della Mirafiori Galerie.

Allievo di Pippo Ciarlo e Sandro Lobalzo ai corsi CEDAS, Giuseppe Arizzio propone una scelta di composizioni risolte con la tecnica del pastello, che gli permette di delineare rigorose strutture architettoniche di palazzi e centri storici, come i portici di Avigliana. Il suo discorso appare, quindi, legato a una personale visione dell'ambiente circostante.

Un ambiente che in Franca Bisio è caratterizzato da una limpida interpretazione degli oggetti, dei mazzi di fiori, dei fondi che fanno risaltare l'insieme del tema scelto dalla pittrice per esprimere la propria dimensione umana. Un discorso, il suo, che parte dalla frequentazione dello studio di Guido Bertello, per poi giungere a una espressione improntata da una luminosa definizione della realtà.

In Laura Covolo la rappresentazione è segnata dal tocco dell'acquarello che scandisce nello spazio una brocca o della frutta. La sua pittura è sicuramente frutto di uno studio assiduo, di una seria capacità nel definire i momenti di una figurazione sensibile al valore della luce, di un'esperienza approfondita nell'atelier di Anna Maria Palumbo e di Sandro Lobalzo. 

Loretta Pasta, infine, presenta pagine dalla fresca vena narrativa, dove la leggerezza e la trasparenza del colore concorrono a fissare il soggetto della raffigurazione. Una bambola, i ricordi dell'infanzia, un Pierrot, raccontano la storia artistica di Pasta e quel suo ripercorrere gli istanti di una composizione nitida, piacevole, sensibile alla luce atmosferica.

Angelo Mistrangelo


IMPRESSIONI E PAESAGGI
Gli autori che abbiamo scelto di presentare in occasione della mostra organizzata presso Mirafiori Motor Village, sono legati al tema del paesaggio; un paesaggio ora interpretato in modi ancor post-impressionistici, ora reale, con l'invenzione di Fiori d'acciaio nel deserto, con vivaci timbri cromatici rapiti ai mondi extra mediterranei.

Per dovere di anzianità, poiché socio CEDAS dal 1977, ci piace iniziare discorrendo di Giangiorgio Zacà, pittore che si forma preso i maestri Ognianoff e Lobalzo e che s'incanta, nella terra dei Roeri, di fronte al dominante castello di Monteu oppure cerca sulle rive del Sangone i primi cenni della primavera.

E squisitamente figurativa è la produzione di Delfina Brunero, formatasi ancora alla scuola di Guido Bertello, che dipinge Balme sotto la neve inserendosi così nel vasto quadro di oltre quattrocento pittori del ventesimo secolo che sono stati attratti dalle vedute delle valli di Lanzo; parimenti interessanti sono le vedute dell’entroterra Ligure, Bardino, oppure una visione di Capri d'un accecante bianco.

Il mondo e la vita di Giuseppe Cerruti sono bilanciati fra i soggiorni in tutta Europa e quelli in Africa oppure in Estremo Oriente; di qui nascono certe sensibilità cromatiche destinate ad esplodere in una Notte al porto dominata dalla bianchissima luna, nei Danzatori tribali ben giocati fra la presenza dei rossi e dei neri, nella suggestiva immagine femminile L'attesa.

A Giorgio Viotto da alcuni anni dobbiamo l'organizzazione puntuale di molti eventi CEDAS; ora, per la prima volta, vede le proprie opere esposte in una mostra personale. Per i visitatori della mostra sarà una scoperta entrare in modo lieve nel suo mondo fatto di visioni essenziali, di inquietudini, ascoltare il canto delle Donne pazze, leggere la parola "Amore" posta fra una torre ed il cadere lento delle gocce nello spazio volutamente vuoto; surreale dunque.

Molti critici, compreso il maestro Pippo Ciarlo, si sono occupati della produzione di questi pittori ai quali auguriamo un buon successo, poiché manifestano il desiderio di continuare la via, non sempre agevole, del "fare pittura".

Gian Giorgio Massara

Dall'astratto alla favola
Mirafiori Galerie - Mirafiori Motor Village
Piazza Cattaneo, 9 - Torino
4 dicembre - 19 dicembre 2010

Infoline: (+39) 339.3916450
Website: www.cedas.fiat.it

venerdì 31 ottobre 2008

Come eravamo. Anni '70

Gli Anni '70 segnano forte transizione epocale, conclusione del grande rinnovamento del '900 e scatto propulsivo a generare il nuovo. Ripercorrere quel periodo significa collegare pagine di storia e voci odierne, individuando tracciati di percorso e linee di evoluzione. Maestri storici, personalità di alto profilo, da un lato ultimi cultori di consolidata tradizione e d'altro canto innovatori nella ricerca e nell'espressione linguistica, conducono alla comprensione dello sviluppo e della consequenzialità dei linguaggi dell'arte in Lombardia.

Si propone una riflessione, a distanza di trenta anni, per rilettura del tessuto artistico del nostro territorio, ritrovando radici di continuità e valorizzando contenuti e protagonisti di grande rilievo, ora in parte eclissati dalle mode e dalle tendenze di mercato.

Si delineano gli esiti delle questioni culturali formulate nel secolo, affiorano affinità e antitesi, emergono tendenze e singole personalità, si intrecciano e si contrappongono tensioni di dibattito acuto tra conservazione dei valori, rinnovamento e linguaggi di rottura. Memoria storica e responsabilità critica affrontano il passato per avvicinare il panorama dell'attualità e interpretarne i motivi di sviluppo.

La mostra accoglie opere significative di cinquanta artisti: Valerio Adami, Enrico Baj, Giacomo Benevelli, Floriano Bodini, Agostino Bonalumi, Pompeo Borra, Remo Brindisi, Domenico Cantatore, Carmelo Cappello, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Giancarlo Cazzaniga, Alfredo Chighine, Cristoforo De Amicis, Raffaele De Grada, Filippo De Pisis, Francesco De Rocchi, Angelo Del Bon, Gianni Dova, Gianfranco Ferroni, Salvatore Fiume, Lucio Fontana, Franco Francese, Edoardo Fraquelli, Giovanfrancesco Gonzaga, Renato Guttuso, Umberto Lilloni, Trento Longaretti, Giacomo Manzù, Marino Marini, Piero Marussig, Giuseppe Migneco, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti, Giancarlo Ossola, Giovanni Paganin, Guido Pajetta, Giò Pomodoro, Mario Radice, Mauro Reggiani, Attilio Rossi, Mimmo Rotella, Giancarlo Sangregorio, Aligi Sassu, Emilio Scanavino, Paolo Schiavocampo, Adriano Spilimbergo, Emilio Tadini, Arturo Tosi, Mario Tozzi.

Come eravamo. Anni '70
Linguaggi e protagonisti dell’Arte in Lombardia
Museo d'Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti
Via Marconi, 126 - Gazoldo degli Ippoliti (MN)
1 - 30 novembre 2008

Infoline: (+39) 0376.657952
Website: www.postumia-mam.it

martedì 21 ottobre 2008

Figurarsi!

Chi è l'uomo attuale, perso in una virtuale visione, distorta e non compiuta se non attraverso la comunicabilità dei media. L'arte si pone oggi come unica possibilità di ricondurre, seppure in termini individuali, verso una collettiva comprensione di modelli e proposte condivisibili Non siamo solo nel tempo del concetto, esprimibile in totale libertà e senza modelli precostituiti, che affermano l'essere artista al di là di ogni minima cognizione del fare arte, persi in una visione trascendente che attinge al profondo o superficiale sentire e che si offre come verità per tutti.

Figurarsi! è la collettiva di tre giovani artisti alle prese con la propria rappresentazione figurativa, che trae spunto dalla realtà, che passa attraverso un saper fare, una tecnica e una interpretazione come modus non desueto - anzi - una nuova corrente di attenzione verso l'uomo e la sua condizione. Non solo figure, dunque, ma anche e soprattutto tre modi diversi di interpretarne gli aspetti, le tensioni ed i sistemi, come solo dei giovani, affannati nella ricerca di una identità propria possono fare.

La mostra accoglie opere significative dei tre artisti che compongono il Gruppo di Pittura ERLEBNIS: Luca Carnevale, Ferdinando Russo, Salvatore Seme.

Figurarsi!
Galleria Merliani 137
Via Giovanni Merliani, 137 - Napoli
22 - 31 ottobre 2008

Infoline: (+39) 0376.657952
Website: www.galleriamerliani137.com