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sabato 6 novembre 2010

Carla Benvenuto. "...quale corpo?"

Non poteva chiamarsi altrimenti, - Rinascimento Contemporaneo -, la Galleria che il 13 novembre 2010 aprirà la stagione espositiva con la personale dal titolo "...quale corpo?" di Carla Benvenuto (1956, vive e lavora fra Genova e Fréjus), prima retrospettiva in esclusiva per l'Italia che presenta cinquanta lavori dell'artista tra opere, pitture e sculture-oggetti, incentrate sul tema del corpo e del volto umano.

"...quale corpo?" raccoglie in sito unico un modo di operare libero da schemi castranti che costringono spesso l'artista a seguire un'unica strada. Il tema affrontato, che si suddivide fra corpi e volti umani, è sviluppato in modi differenti e con differenti supporti. I soggetti sono rigorosamente inventati. Le tele vengono continuamente capovolte in corso d'opera cercando quel particolare tipo di caos dei segni che può dar vita ad una forma equilibrata, emozionante e di nuova lettura; di conseguenza ogni soggetto richiede un lungo lavoro, proprio perché unico nel suo auto inventarsi.

L'unicità, come valore primordiale, assolutamente in contrapposizione al potere dissacratorio della riproducibilità. Pensare, cercando di analizzare ogni cosa per dare un senso, costituisce l'attività fondamentale di sostegno all'opera d'arte. Inevitabili, quindi, le domande elementari, “da dove vengo? dove sto andando? chi voglio essere?...”. Siamo ciò che conosciamo.

Di fronte alle opere di Carla Benvenuto, viene naturale osservare il senso delle figure simboliche e emblematiche con cui l'artista coglie, nuovo o quantomeno rinnovato, il flusso stesso dell'esistere, anche perché ogni suo dettaglio espressivo rivela quanto sia importante la positura dello sguardo, del piglio ottico, delle percezioni sensoriali che ne rivelano il senso per comunicarlo a chi l'osserva. Complesso e inquieto, di fatto, quello della Benvenuto, partecipe e coinvolgente, di fronte a un'icona che ha passaggi e possibili continuità nel rapporto fra arte, sapere e polarità sociali.

Carla Benvenuto. "...quale corpo?"
Rinascimento Contemporaneo
Via Marsilio da Padova, 2r - Genova
13 novembre - 4 dicembre 2010

Infoline: (+39) 010.3076789
Website: www.rinascimentocontemporaneo.it

giovedì 23 settembre 2010

Valerio Berruti. Una sola moltitudine

È in corso fino al 31 ottobre alla Fondazione Stelline di Milano la personale di Valerio Berruti (Alba 1977) dal titolo Una sola moltitudine.

La mostra, curata da Olga Gambari, presenta per la prima volta, in modo organico, la produzione plastica di Valerio Berruti, poco conosciuta e per lo più inedita, affiancata da installazioni in esterno, video – tra cui La figlia di Isacco, presentato all'ultima Biennale di Venezia – disegni e bozzetti che, presentando il segno più caratteristico dell'artista, contribuiranno a costruire un discorso integrale ed armonico su tutto il corpus del suo lavoro. Il percorso espositivo proporrà circa 20 lavori e coinvolgerà, oltre alla Sala del Collezionista, anche gli ambienti esterni della Fondazione, Chiostro della Magnolia e Orti di Leonardo.

Come scrive la curatrice Olga Gam, «Il segno di Valerio Berruti è un racconto contemporaneo che nasce come evoluzione continua con la tradizione classica. La sua pittura, nel cui dna si mescolano la storia dell'arte pittorica e della scultura, è una dimensione che slabbra costantemente verso gli altri linguaggi linguaggi artistici, guardando al passato come radici e al futuro come un laboratorio di possibilità sempre aperto. I suoi volti, i suoi corpi sono metafora di un'umanità in continuo divenire, in cui l'identità singola si fonde con il corso esistenziale e storico collettivo. Da qui il titolo “Una sola moltitudine”, un d'apres da una raccolta postuma di scritti dello scrittore portoghese Fernando Pessoa…».

Nato ad Alba nel 1977, Valerio Berruti vive e lavora a Verduno, nelle Langhe, in una chiesa sconsacrata del 1600, uno spazio insolito e suggestivo che ha acquistato e restaurato nel 1995. Il giovane artista in pochi anni ha sviluppato un curriculum internazionale e subito dopo l'appuntamento milanese, nel gennaio 2011, terrà una mostra personale al Pola Museum in Essex di Tokyo.

Valerio Berruti. Una sola moltitudine
Fondazione Stelline
Corso Magenta, 61 - Milano
22 settembre - 31 ottobre 2010

Infoline: (+39) 02.45462437